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miky

mercoledì 26 ottobre 2011

come gestire una dieta

Da un recente studio condotto dal governo americano, è emerso che solo 1 donna su 5, tra quelle che decidono di seguire una dieta dimagrante, lo fa nel modo giusto, diminuendo cioè le calorie introdotte e svolgendo esercizio fisico. Se si svolgesse un'analoga inchiesta in Italia, senz'altro i risultati non sarebbero molto più incoraggianti.
Dato che seguire una dieta dimagrante risulta spesso faticoso e difficile da seguire correttamente, ecco alcuni consigli utili per ovviare ai più comuni errori che si commettono:

1. Evitare le diete fai-da-te e le diete sballate che si trovano sulle riviste.
Solo un dietologo o un nutrizionista è in grado di studiare una dieta adatta ad ogni singolo individuo, tenendo conto dell'età, dell'attività che svolge, dei suoi gusti ecc.

2. Non limitarsi a ridurre i grassi, ma considerare le calorie che si assumono.
Ben il 40% delle donne a dieta si concentra esclusivamente sull'eliminazione dei grassi. Ma è un grosso errore fare affidamento solo sui cibi a basso contenuto di grassi: sono le calorie ingerite quelle che contano, il nostro corpo non fa differenza se esse arrivano da grassi, carboidrati o proteine!

3. Controllare le porzioni.
Soprattutto quando si mangia fuori casa, è difficile calcolare quanto possono essere 80 g. di pasta o 60 g. di carne. Ma con un po' di buona volontà è possibile superare questa difficoltà (senza doversi munire di un set di misurini da viaggio). Possiamo, infatti, associare parti del nostro corpo alle quantità di cibo. Qualche esempio: una porzione grande quanto il palmo della mano corrisponde a circa 80 g. di carne o pesce; una porzione come il pollice è circa 30 g. di formaggio; la punta del pollice corrisponde ad un cucchiaino di burro o maionese; la punta di un dito è circa ½ cucchiaino da tè, la mano a coppa contiene circa 2 cucchiai di liquido, e il pugno circa 230 g. di riso. Ognuno può, in questa maniera, crearsi un personale sistema di misurazione.

4. Evitare di tornare alle vecchie abitudini alimentari, una volta raggiunto il peso che ci si era prefissati.
Se si commette questo sbaglio, si riprenderanno in fretta i chili persi. Bisogna mantenere le buone abitudini che si erano adottate durante la dieta.

5. Mantenere controllato il proprio peso.
Chi ha perso peso e riesce a mantenere la forma raggiunta tende a pesarsi spesso e non esita ad adottare provvedimenti quando comincia a mettere su qualche etto.

6. Bere un'adeguata quantità di acqua.
Spesso, scambiamo per fame quelli che sono sintomi di sete. Ricordiamoci inoltre che l'acqua ci aiuta a mantenere efficiente il metabolismo e a depurare l'organismo.

7. Non saltare i pasti.
Saltando i pasti, si consumano tutte le calorie del giorno in poco tempo, in questo modo il nostro corpo non è in grado di bruciarle correttamente.

8. Assumere un adeguato quantitativo di calorie.
Riducendo troppo le calorie che introduciamo nel corpo, ne rallentiamo il metabolismo e bruciamo meno calorie: non serve a niente, se non a danneggiarci.

8. Pianificare la giornata.
Se si comincia la giornata già con l'idea dei cibi che si dovranno assumere, sarà più difficile cadere in tentazioni pericolose.

9. Sostituire i cibi “sbagliati” con cibi sani e adatti alla dieta.
Spesso, si eliminano i cibi proibiti senza però rimpiazzarli con altri salutari.

10. Non avere paura di dover rinunciare ai nostri cibi preferiti.
Se si eliminano i cibi più graditi, ogni dieta è destinata a fallire. Semplicemente, bisogna ridurne le quantità.

11. Porsi obiettivi realistici.
Dobbiamo tenere conto della nostra struttura ossea, dell'ereditarietà...Se abbiamo una struttura robusta, e ci poniamo l'obiettivo di arrivare ad ottenere una figura filiforme, qualsiasi dieta che intraprenderemo sarà un fallimento, facendoci apparire la decisione di perdere peso come un'impresa impossibile e dolorosa. Dobbiamo essere consapevoli dei nostri limiti e delle nostre possibilità.

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