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miky

martedì 25 gennaio 2011

qualche informazione sulla chirurgia plastica post obesita' presa da un articolo dell universita' di firenze

Chirurgia degli esiti dell'obesità

GENERALITA’

La chirurgia degli esiti dell’obesità prevede la possibilità di eseguire numerosi tipi di interventi chirurgici per rimodellare segmenti del corpo che si sono notevolmente alterati in seguito a forti aumenti di peso e successivi dimagrimenti del paziente. La figura del chirurgo plastico, nell’ambito dell’iter terapeutico cui il paziente obeso va incontro nel processo di riacquisizione di una normale conformazione corporea, rappresenta l’ultimo specialista che ha il compito di eliminare quel tessuto eccedente che permane una volta che il paziente ha raggiunto un peso stabile e che non può essere eliminato altrimenti se non con un intervento chirurgico. I segmenti corporei che frequentemente possono essere trattati chirurgicamente con successo sono: le braccia, l’addome e le cosce.

INDICAZIONI ALL’INTERVENTO

I pazienti obesi, che presentano quindi tessuto adiposo ancora abbondante, non sono i candidati ideali per un intervento di chirurgia plastica sia perché il problema principale dell’obesità che deriva nella grande maggioranza dei casi da cattive abitudini alimentari non può essere risolto con un intervento di chirurgia plastica, sia perché il più delle volte gli interventi chirurgici eseguiti su pazienti obesi sono a maggior rischio di complicanze.
Il paziente ideale per la correzione chirurgica di tessuto cutaneo e sottocutaneo in eccesso si trova al termine dell’iter di dimagrimento ed ha raggiunto un peso verosimilmente stabile, sia che questo sia avvenuto in seguito ad una semplice dieta, sia che sia la conseguenza di un intervento di chirurgia bariatrica. L’età ed il sesso del paziente non influiscono in maniera determinante sulla buona riuscita dell’intervento, mentre la presenza di malattie concomitanti come il diabete, malattie cardiovascolari oppure l’abitudine al fumo possono influire negativamente sul processo di guarigione delle ferite.
In alcuni casi scelti l’intervento del chirurgo plastico, che normalmente ha una valenza prettamente estetica, può acquistare un’importanza funzionale e precedere il processo di dimagrimento, ma solo in presenza di enormi quantitativi di tessuto adiposo che possono rendere difficoltosa se non impossibile la conduzione delle normali attività quotidiane.

MODALITA’ E CENNI DI TECNICA

Gli interventi più frequentemente eseguiti su pazienti ex-obesi sono: l’addominoplastica, il lifting delle cosce e la brachioplastica (riduzione della circonferenza delle braccia). Il ruolo della liposuzione in questo tipo interventi è marginale in quanto tale tecnica ha la sua indicazione migliore nell’asportazione di accumuli di grasso localizzato, rappresentando quindi in questi casi, talora, una tecnica aggiuntiva. Tutti vengono eseguiti in anestesia generale e prevedono un ricovero di qualche giorno. Si tratta comunque di interventi superficiali che prevedono l’asportazione di tessuto cutaneo e sottocutaneo, che rimane in eccedenza dopo che il tessuto adiposo si è ridotto in seguito al dimagrimento, secondo un disegno preoperatorio eseguito dal chirurgo plastico in funzione del quantitativo e della disposizione del tessuto da asportare. Le cicatrici che derivano da questi interventi sono solitamente cospicue, ma da parte del chirurgo plastico viene fatto ogni sforzo al fine di nasconderle in zone poco visibili. Dopo l’intervento vengono usualmente posizionati dei piccoli drenaggi in aspirazione che vengono rimossi prima della dimissione.
Le complicanze che possono derivare da questo tipo di interventi non si discostano da quelle che si hanno in seguito a qualsiasi intervento di chirurgia mediamente invasiva, tuttavia le condizioni generali di questo tipo di pazienti possono essere determinanti al fine di una guarigione ottimale.

PERIODO POSTOPERATORIO

Il paziente viene successivamente seguito nei controlli ambulatoriali periodici durante i quali viene informato su tutte le possibili precauzioni che devono essere prese al fine di ottenere il miglior risultato estetico possibile nella fase di cicatrizzazione delle ferite.
L’esposizione al sole delle cicatrici è assolutamente controindicata nel periodo postoperatorio, per cui se possibile, questi interventi sono preferibilmente eseguiti nei periodi invernali.
Talora possono essere necessari dei piccoli ritocchi per completare il recontouring nel migliore dei modi. Si tratta di interventi solitamente in anestesia locale di asportazione di piccole eccedenze cutanee (ad esempio le cosiddette “orecchie di cane” al margine delle cicatrici) o l’aspirazione di piccoli accumuli localizzati di tessuto adiposo che non possono essere eliminati in altro modo. Tali ritocchi sono comunque di solito eseguiti dopo che la guarigione dal precedente intervento è avvenuta in modo definitivo ossia anche dopo un anno dal primo intervento.

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